Donnerstag, 02. Juni 2016
15 Jahre Association Européenne de la ViaFrancigena

Zu ihrem 15 jährigen Jubläum führte die Association Européenne de la ViaFrancigena ein Kolloquium in Piacenza und Fidenza durch.

VIA FRANCIGENA

FIGLIA DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Il 28/30 aprile 2016 abbiamo festeggiato 15 anni di attività della Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) a Fidenza (Emilia-Romagna, Italia), dove AEVF ha la sede legale, e a Piacenza (Emilia-Romagna, Italia), dove AEVF ha la sede operativa. Tanti sono infatti gli anni trascorsi dal 7 aprile 2001 allorquando i trentaquattro rappresentanti dei Comuni fondatori, riuniti presso il Teatro municipale “Girolamo Magnani” di Fidenza, ne firmarono l’atto costitutivo. Anni di lavoro intenso ed appassionato che hanno reso interamente percorribili, in sicurezza, i 1800 chilometri dell’“Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” da Canterbury a Roma (o da Roma a Canterbury se si preferisce) e hanno promosso, attraverso le migliaia di persone in cammino, la diffusione dei valori del Consiglio d’Europa – pace, dialogo politico, interculturale e interreligioso, cittadinanza europea – di cui la Via Francigena è alfiere.

Centodieci sono oggi gli Enti locali e regionali aderenti in Svizzera, Francia, Italia e nel Regno Unito, i quattro Paesi attraversati. Nell’assemblea generale del 30 aprile 2016 abbiamo accolto il primo comune svizzero, Romainmotier (Vaud), ed il primo comune francese, Bucey-les-Gy (Franche-Comté). Fummo visionari, certo, ma è necessario per cogliere grandi obiettivi.

Tutte le componenti e tutte le anime della Francigena hanno partecipato alle giornate di Fidenza e di Piacenza: istituzioni pubbliche, associazioni private, università, operatori culturali, operatori turistici, volontari, appassionati, da tutta Europa. Un confronto ampio su quanto abbiamo fatto e sul lavoro che ci attende: continuare a promuovere la Via Francigena in Europa; inserirla nel patrimonio UNESCO; estendere la certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” alla Via Francigena nel Sud Italia per creare relazioni con gli itinerari della sponda sud del Mediterraneo; cooperare con le vie romee provenienti da Germania ed Europa dell’Est; sostenere gli imprenditori che forniscono servizi a camminatori e pellegrini; animare continuamente la Via.

Ci fu un momento in cui noi soci fondatori tememmo di aver avviato un’impresa troppo grande, emulare il successo del Cammino di Santiago. Oggi, a ragion veduta, pur consapevoli che tanto resta ancora da fare, possiamo esprimere l’orgoglio di aver fatto insieme a tante persone tanta strada. L’anno prossimo ricorrerà il XXX anniversario del “Programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa”, idea “geniale” e “lungimirante” lanciata nel 1987 a Santiago di Compostela. La Via Francigena è figlia di quell’idea, è figlia del Consiglio d’Europa. Nuovi traguardi ci attendono in Svizzera e negli altri Paesi; la Francigena continuerà a contribuire alla crescita di comunità locali e territori e alla comprensione e all’amicizia fra i popoli e gli Stati.